31 Gennaio 2026 - 2 Giugno 2026
MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche
Viale Baccarini n. 19 , Faenza (RA)
Dal 31 gennaio al 2 giugno 2026 il MIC Faenza – Museo internazionale della ceramica ospita la mostra Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura, un progetto espositivo che propone una rilettura articolata di oltre due secoli di storia della manifattura di Doccia, una delle esperienze più importanti della produzione ceramica italiana tra XVIII e XIX secolo.
L’iniziativa è organizzata dal MIC Faenza in collaborazione con la Fondazione Museo Ginori e nasce con l’obiettivo di indagare il rapporto tra ideazione artistica, progresso scientifico e vincoli tecnici, evitando una narrazione celebrativa e concentrandosi invece sui processi, sulle sperimentazioni e sulle difficoltà che hanno accompagnato lo sviluppo della manifattura. Curata da Oliva Rucellai e Rita Balleri, la mostra si basa su una selezione ragionata di opere provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del MIC Faenza.
Il percorso narrativo prende le mosse dalla metà del Settecento con la figura del fondatore Carlo Ginori, il quale, mosso da una vera passione per la chimica, si dedicò personalmente alla messa a punto della ricetta per l’impasto della porcellana. La narrazione prosegue analizzando la produzione scultorea e l’arricchimento della decorazione pittorica, valorizzando le innovazioni introdotte da figure chiave come Carlo Leopoldo Ginori, a cui si deve l’invenzione della fornace a quattro piani, e il chimico Giusto Giusti, capace di riscoprire l’antica tecnica del lustro rinascimentale.
L’esposizione accompagna il visitatore fino al passaggio della Ginori alla dimensione industriale, culminando con la nascita della Richard-Ginori nel XX secolo e l’esposizione di prodotti inusuali come le porcellane elettrotecniche. Oltre a celebrare l’eleganza del marchio, l’evento rappresenta un’occasione preziosa per ammirare capolavori scultorei come “Amore e Psiche”, rendendo accessibili le collezioni del Museo Ginori di Sesto Fiorentino durante il suo periodo di chiusura per ristrutturazione.
Oltre ai capolavori artistici, viene dato spazio anche alla produzione quotidiana e alla ricerca scientifica, come dimostrano l’invenzione della fornace a quattro piani e l’espansione della tavolozza cromatica grazie ai progressi della chimica ottocentesca, che introdussero tonalità prima impossibili come il verde cromo.
Il percorso documenta inoltre la capacità della manifattura di rinnovarsi costantemente, passando dalla riscoperta dei preziosi “lustri” rinascimentali all’adozione di tecniche industriali moderne. Tra queste spiccano la decalcomania e l’uso della fotografia, sviluppato in collaborazione con i fratelli Alinari per personalizzare i manufatti. L’esposizione si chiude con l’ingresso della Ginori nel mondo dell’elettricità, trasformando oggetti puramente funzionali come gli isolatori in veri esempi di design industriale, capaci di unire estetica e utilità tecnica.
31 Gennaio 2026 - 2 Giugno 2026
MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche
Viale Baccarini n. 19 , Faenza (RA)