21 Luglio 2026 - 10 Agosto 2026
BCC di Ostuni
Largo Monsignor Italo Pignatelli 2, Ostuni (BR)
L’inaugurazione della mostra si terrà alle ore 17:30 di martedì 21 luglio presso la Sede della BCC di Ostuni in Largo Monsignor Italo Pignatelli 2 a Ostuni, negli orari di apertura al pubblico.
Enrica Anastasia Marangio (classe 1993) è una designer e artista nata in Puglia, attualmente con base a Milano. Laureata in Design Industriale al Politecnico di Bari e con un Master in Fashion and Visual Culture presso l’Università IUAV di Venezia, sviluppa una pratica che intreccia progettazione, ricerca materica e sperimentazione. Il suo percorso si articola tra Italia e Belgio, dove entra in contatto con contesti artistici e progettuali transdisciplinari. Ha collaborato con studi, brand e artigiani, lavorando tra product design, interior e sviluppo custom made. Dal 2017 al 2024 fonda Rito Collection Atelier, progetto che avvia una ricerca sul vetro e sulla vetrofusione come pratica narrativa e progettuale. Oggi EAM Studio rappresenta la sintesi di una pratica indipendente orientata alla produzione di oggetti e opere sospese tra funzione e presenza scenica, sviluppate attraverso un approccio sperimentale, materico e processuale.
L’opera
Esiste una soglia che non è ancora dentro e non è più fuori. La sala d’attesa di una banca è uno di questi luoghi: spazio liminale per definizione, sospeso tra il prima e il dopo, tra l’intenzione e il compimento. Liminal abita questo interstizio. L’opera si presenta come un totem, un menhir domestico: due aste in tubolare rettangolare che reggono un disco in vetro fuso, irregolare, organico. La geometria è controllata ma non rigida — le aste saldate a L tradiscono un’inclinazione, quasi dettata dal peso, dalla stanchezza del sostenere. Come chi aspetta da troppo tempo. Tra le due aste è sospeso un disco in vetro fuso. Irregolare, organico, volutamente imperfetto. Nella lontananza appare quieto. Per prossimità, la texture si rivela: il vetro trattiene la luce e la restituisce lentamente, come un lago immobile che riflette qualcosa che non si vede. Due LED lo attraversano da dietro — il simbolo universale della pausa — e trasformano la materia in centro pulsante. I cavi elettrici sono lasciati a vista, dichiarando la propria presenza dentro la forma. Nessuna dissimulazione. Come in una sala operatoria, come nei circuiti di un androide che prende vita: il sistema nervoso dell’opera è esposto, visibile. L’oggetto appare quieto, misurato. Ma quella quiete è il risultato di una forza compressa — equilibrio instabile tra controllo e fragilità, tra la solidità del metallo e la vulnerabilità del vetro. Liminal riflette sulla condizione esistenziale dell’attesa come forma di attenzione: “L’attenzione è la forma più rara e pura della generosità.” Attendere significa rendersi disponibili, svuotarsi per ricevere. C’è qualcosa di sacro e potente nella zona d’indistinzione — in quel tempo sospeso in cui non si è ancora ciò che si sta per diventare.
21 Luglio 2026 - 10 Agosto 2026
BCC di Ostuni
Largo Monsignor Italo Pignatelli 2, Ostuni (BR)