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A NovaraJazz l’innovazione musicale è radicata nel territorio

A NovaraJazz l’innovazione musicale è radicata nel territorio

Banco BPM

26 Maggio 2026

di Maddalena Libertini

 

Dal 29 maggio due fine settimana di concerti, produzioni originali e prime nazionali: le sperimentazioni del jazz contemporaneo si riversano nelle strade, nelle corti e negli edifici storici della città e della provincia di Novara

Misurando 126 metri da terra – 121 se non si considera la statua sulla sommità – la cupola della basilica di San Gaudenzio a Novara è la seconda più alta d’Italia dopo quella di San Pietro a Roma. Realizzata da Alessandro Antonelli, autore di un’altra prodigiosa struttura verticale, la Mole di Torino, con la sua vertiginosa altezza segna il paesaggio urbano ed è parte dell’itinerario denominato “Rete Antonelliana”, appena istituito dalla Regione Piemonte per celebrare il genio dell’architetto e ingegnere nato a Ghemme. A valorizzare le architetture di Antonelli e il territorio novarese concorre un appuntamento musicale entrato altrettanto nell’identità culturale della città e della sua provincia, il NovaraJazz Festival, che dal 29 maggio al 7 giugno tornerà per la 23ma edizione. Non è un accostamento forzato: l’evento internazionale organizzato dall’Associazione Rest-Art si fonda proprio su una formula collaudata che trasforma l’esperienza di ascolto dei concerti in presenza e connessione con i luoghi che li ospitano, intrecciando ricerca sonora, paesaggio naturale e antropico, convivialità ed eccellenza enogastronomica. Una “geografia musicale” dinamica e itinerante che gli artisti jazz provenienti da tutto il mondo vengono ad abitare e reinterpretare con le loro diverse sonorità e influenze.

Tra gli ospiti della rassegna 2026 figurano Fabrizio Bosso, Laura Jurd, Rita Marcotulli, Gianni Coscia, DAOUD, Bassolino, Naïssam Jalal & Claude Tchamitchian, Yvonne Moriel.

Franco Zanetta, presidente della Fondazione Banca Popolare di Novara, sponsor della manifestazione, ne ha sottolineato la valenza sociale oltre che artistica: “In una fase storica mondiale fonte di grandi preoccupazioni, come quella che stiamo vivendo, con gravissime crisi belliche a poca distanza da noi, che incupiscono il clima anche nella nostra realtà territoriale, la Fondazione della Banca Popolare di Novara ha voluto continuare a sostenere il Jazz Festival proprio in quanto espressione – attraverso la musica – di cultura, di gioia, piacere e speranza, di cui tutti oggi avvertiamo un gran bisogno”.

Alla 23ma edizione NovaraJazz si presenta con una veste grafica rinnovata dallo studio milanese Tomo Tomo e con un programma che rafforza e amplia la vocazione all’apertura, all’ibridazione e all’incontro che ne ha costruito la reputazione nazionale e internazionale.

Sul fronte artistico quest’anno, grazie alla collaborazione con Pro Helvetia – Fondazione Svizzera per la Cultura, ci sarà modo di scoprire alcune tra le ricerche più interessanti del nuovo panorama musicale svizzero, distribuite nel primo fine settimana tra i comuni della provincia. La Chiave d’Oro, il prestigioso riconoscimento alla carriera assegnato dal festival, sarà tributata a due protagonisti leggendari della scena jazz: il fisarmonicista Gianni Coscia, classe 1931, che il 4 giugno si esibirà nel Salone d’Onore del Tribunale, e Rita Marcotulli, che farà risuonare il suo piano in un recital a Palazzo Bellini il 6 giugno. Da non perdere il 5 giugno nel cortile del Broletto la prima italiana assoluta di DAOUD, trombettista franco-marocchino definito l’enfant terrible del jazz per la spregiudicatezza con cui aggiunge alla sua musica punteggiature hip-hop, drum’n’bass, funk e afro-beat. La chiusura è affidata domenica 7 giugno alla Dedalo Big Band Jazz Lab e a Bassolino con il suo progetto “Città Futura” che fa rivivere il sound partenopeo in una colonna sonora metropolitana contemporanea.

Come anticipato, tra le novità del 2026 c’è l’integrazione con la Rete Antonelliana che corrobora il lavoro di valorizzazione del patrimonio architettonico locale già avviato negli anni scorsi da NovaraJazz. In questa edizione sono state inserite le visite guidate condotte dalla Delegazione FAI di Novara alla scoperta di tre opere di Antonelli: il Santuario di Boca, lo Scurolo di Sant’Agapito a Maggiora e l’Asilo Alessandro Antonelli di Bellinzago Novarese. Villa Caccia a Romagnano Sesia e Casa Antonelli a Maggiora, residenza di famiglia, ospiteranno i live, rispettivamente, di Lea Marie Fries Quartet e di Julie Campiche.

Tra le altre architetture che faranno da scenario agli eventi musicali in città e in provincia ci sono Villa Picchetta a Cameri, il Castello di Cavagliano e, a Novara, il Salone dell’Arengo, la Canonica del Duomo, il Biscottificio Camporelli, le Mura Romane, le chiese del Carmine e di San Giovanni Decollato, la Galleria d’Arte Moderna Giannoni e il Museo di Storia Naturale Faraggiana, insieme a quelle già menzionate.

Tassello fondamentale dell’iniziativa è il connubio con la cultura enogastronomica che si rinnova con il format A Taste of Jazz, che celebra il matrimonio tra l’emozione della musica e il sapore delle eccellenze del territorio all’insegna dello stare insieme. Nello spazio dell’ex cereria di Opificio Cucina & Bottega si terrà la mostra fotografica “Jazz Women” di Paolo Caivano.

La capacità di far vibrare il jazz come linguaggio poroso – aperto al funk, all’elettronica, a ritmi mediterranei così come ad altre espressioni culturali – è la cifra distintiva del NovaraJazz Festival che negli ultimi anni è diventato anche una piattaforma di incubazione e sviluppo di nuove produzioni. Lo ha spiegato il direttore artistico Corrado Beldì: “Il Festival sarà l’occasione per presentare quattro nuove produzioni WeStart come Instant Cypher, Witchess, PSOAS e Alsogood, che proseguono il programma del nostro centro di Produzione Musica, giunto ormai alla quinta annualità e a prosecuzione di una tradizione di residenze artistiche che NovaraJazz porta avanti fin dalla fondazione. Le produzioni WeStart continuano ad affermarsi in Italia e in Europa, come hanno dimostrato alcune settimane fa le performance di successo di Anaïs Drago e Marco Centasso a Jazzahead! di Brema, la più prestigiosa fiera di settore”.