di Maddalena Libertini
Con l’annuncio dei Poli Culturali di Ferrara e L’Aquila, BPER Banca potenzia il proprio impegno per la cultura. La programmazione 2026 include la mostra “La Virtù e la Grazia” in corso a La Galleria BPER di Modena, caposaldo di questa rete, e il rinnovato sostegno al Padiglione Venezia alla 61ma Biennale d’Arte.
È arrivato a fine marzo, a coronare due anni di lavoro, l’avvio ufficiale del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”: due nuove sedi, Palazzo Farinosi Branconio a L’Aquila e Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara, si affiancano a quelle storiche del Gruppo a Modena, Brescia, Genova e Milano, in una rete che integra conservazione, studio, divulgazione e condivisione del patrimonio artistico e architettonico del gruppo bancario. Una settimana dopo è stata confermata la presenza per la seconda edizione consecutiva di BPER Banca come main sponsor del Padiglione Venezia alla 61ª Biennale Internazionale d’Arte. Le due notizie definiscono con chiarezza il modello distintivo di intervento per la diffusione e l’accesso alla cultura sempre più orientato a scala nazionale che il gruppo bancario sta portando avanti.
Lo ha sottolineato Sabrina Bianchi, responsabile Cultural Heritage e Corporate Collection La Galleria BPER: “La programmazione culturale 2026 nasce da una visione precisa: rendere il patrimonio della banca sempre più aperto, accessibile e vivo. Con il progetto ‘Poli Culturali BPER’ compiamo un passo ulteriore in questa direzione, trasformando sedi storiche e collezioni in luoghi di relazione, conoscenza e partecipazione. Non si tratta solo di valorizzare un patrimonio, ma di riconoscerlo come materia viva, capace di attivare dialoghi, generare significati e costruire legami con i territori e le comunità”.
Da Modena una rete di connessioni culturali
Manca poco a La Galleria BPER per festeggiare il decennale di attività: nata nel 2017 soprattutto per valorizzare nella pinacoteca di Palazzo San Carlo il nucleo collezionistico – prevalentemente di matrice emiliana – della banca con restauri, mostre, incontri ed attività didattiche, ha in questi anni ampliato la sua missione sia nei contenuti sia nella dislocazione geografica. Alle attività di questo primo spazio espositivo modenese, si sono affiancate iniziative nelle città di Brescia, Genova, Milano, Venezia e Sondrio.
“Abbiamo all’attivo 27 mostre con più di 60.000 visitatori. Abbiamo tracciato itinerari tematici che, prendendo le mosse dalla nostra raccolta di arte moderna, hanno intersecato quella contemporanea, mescolando i linguaggi per coinvolgere un pubblico sempre più ampio. Continuiamo a crescere insieme alla banca e alle sue acquisizioni: l’ultima è quella di Banca Popolare di Sondrio che porta in dote un’altra parte di collezione e di archivio storico”, ha precisato Bianchi.
Attualmente la collezione comprende circa 10.000 opere, di cui 2.500 di elevato valore storico-artistico, che sono espressione di epoche, scuole, identità locali diverse. Un’importanza riconosciuta dai prestiti, come quello del “Contadino che suona il liuto” di Bartolomeo Passerotti al BOZAR/Centre for Fine Arts di Bruxelles.
Il ruolo di attore e promotore culturale del Gruppo BPER si amplifica nella vicinanza alle persone e alle comunità: ne sono esempi le vetrine di BPER Banca Private Cesare Ponti in piazza Duomo a Milano che ospitano installazioni artistiche o, a Mantova, la collaborazione con l’amministrazione comunale per l’apertura del nuovo museo che ha accolto la Sonnabend Collection, mentre a Genova la visita al percorso espositivo permanente “Nelle Stanze dell’Arte” durante i Rolli Days registra sempre il tutto esaurito.
Il dialogo con il pubblico è stato intensificato virtualmente da La Galleria tramite il potenziamento della comunicazione digitale con il canale Instagram e un nuovo sito in cui trovare le informazioni aggiornate sul palinsesto degli appuntamenti.
I nuovi poli: Ferrara e L’Aquila
Con il progetto Poli Culturali BPER entrano in gioco i due nuovi presidi di Ferrara e L’Aquila. Modena resta il centro della direzione scientifica e progettuale e La Galleria BPER coordinerà un sistema unitario ma pensato per dare rilevanza alle specificità dei territori e contribuire alla loro crescita sociale sostenibile. Un aspetto importante del progetto è l’apertura al pubblico delle due sedi, due palazzi storici, entrambi punti di riferimento nel tessuto civico, che sono stati ristrutturati per diventare hub culturali e centri di aggregazione secondo una visione di rigenerazione urbana e sociale. Il primo a essere inaugurato in estate sarà Palazzo Farinosi Branconio a L’Aquila con una vera e propria restituzione alla cittadinanza: gravemente danneggiato dal sisma del 2009, è stato oggetto di un restauro che permetterà di tornare ad ammirare gli interni decorati a stucco e ad affresco. Qui si concentreranno le opere d’arte del Centro e del Sud Italia: tra i capolavori del Rinascimento abruzzese saranno esposti i dipinti su tavola di Cola dell’Amatrice e del Maestro dei Polittici Crivelleschi. Per Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara, architettura inaugurata da Vittorio Emanuele III nel 1910 ed espressione del gusto novecentista, bisognerà invece aspettare l’autunno con un allestimento dedicato alla pittura ferrarese ed emiliana dal XV al XX secolo. Il recupero edilizio e il cambio di destinazione d’uso hanno trasformato questi due edifici istituzionali in spazi accessibili con una nuova funzione pubblica.
La Biennale Arte a Venezia
Nel 2024 BPER Banca aveva scelto di sostenere come main partner il progetto espositivo “Sestante Domestico” nel Padiglione Venezia per 60ma Esposizione Internazionale d’Arte “Stranieri Ovunque”, di Adriano Pedrosa. L’opera “Constellation Globe” di Pietro Ruffo, presente in quella occasione, era stata poi protagonista anche della mostra “Il tempo della scrittura” a La Galleria BPER di Modena.
Anche quest’anno il sostegno si rinnova per “Note Persistenti”, la mostra del Padiglione Venezia che risponde al tema generale della 61ma edizione della Biennale, “In Minor Keys”, proposto dalla direttrice artistica Koyo Kouoh, prematuramente scomparsa. La persistenza interpretata dagli artisti secondo le indicazioni della curatrice Giovanna Zabotti è quella della stratificazione di tracce, ricordi e segni che Venezia conserva dentro di sé, una partitura di frequenze profonde che attivano risonanze tra storie, persone e registri temporali secondo quattro dimensioni della città: sommersa, domestica, mitologica e collettiva.
Alberto Scodro (Marostica, 1984) esplora l’ambiente sommerso facendo affiorare ciò che normalmente è nascosto alla vista, come accade quando la marea si ritira. Gli organismi della sua installazione sono esito di un processo di trasformazione che evoca la permanenza sott’acqua con concrezioni, cristallizzazioni, sedimentazioni di composti eterogenei, materie residue che sottintendono che ci sia altro da scoprire, senza chiarire se si tratti di realtà o immaginazione. Una sua opera sarà acquisita da La Galleria BPER ed entrerà a far parte della Corporate Collection.
Nella persistenza fiorisce il concetto delle connessioni che anima sottotraccia tutta questa edizione della rassegna veneziana.
“La partnership con il Padiglione Venezia e con un progetto come ‘Note Persistenti’ significa abbracciare una visione culturale che dialoga con il tempo e con la memoria” – dichiara Sabrina Bianchi. “Venezia è una città che, da sempre, favorisce l’incontro tra culture, rappresenta un crocevia unico al mondo per scambi artistici, intellettuali e umani. In questo contesto, rinnoviamo con convinzione il nostro ruolo: essere in prima linea nella valorizzazione dei territori, dell’arte e della cultura italiana, promuovendo iniziative che sappiano generare riflessione, partecipazione e apertura”.
La programmazione 2026
Come anticipato, il programma culturale proposto da La Galleria BPER assume molte declinazioni e si sposta tra diverse location.
A gennaio hanno preso il via gli incontri del nuovo ciclo di ARTalk: il primo si è tenuto a Brescia in occasione del finissage della mostra “Fabrizio Dusi. Le parole degli altri”. Il secondo ha coinvolto Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese di Roma e ideatrice della mostra “Il tempo della scrittura” a Modena. Il terzo si è tenuto il 22 aprile nella città emiliana con un dialogo tra Annalisa Banzi e Giovanna Zabotti sul potere rigenerativo dell’arte e sul ruolo delle pratiche culturali nei processi di benessere individuale e collettivo. Il successivo sarà il 18 giugno con Maddalena Santeroni e Paola Cacianti.
A febbraio durante ArteFiera Bologna è stato assegnato il BPER Prize: l’opera vincitrice, realizzata da Silvia Giambrone, è entrata nella collezione del gruppo bancario. Per il terzo anno consecutivo la banca è stata main partner della manifestazione, all’interno della quale ha organizzato un Book Talk dedicato all’intelligenza artificiale e alle nuove prospettive del collezionismo digitale.
Il nuovo calendario espositivo si è aperto il 3 aprile a Modena, dove è in corso “La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca”, a cura di Lucia Peruzzi. La mostra è accompagnata da un catalogo il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena. Per i visitatori non vedenti o ipovedenti sono disponibili due stampe tattili realizzate in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, mentre l’audioguida è stata realizzata con i ragazzi di Radio FSC-Unimore. Tra le collaborazioni sul territorio c’è anche quella con il Museo Civico di Modena: la pinacoteca civica è tra i prestatori della mostra e, al contempo, per “Consonanze”, ospita due tele di Elisabetta Sirani, tra le più importanti pittrici del Seicento, provenienti dalla collezione BPER.
Seguiranno tra estate e autunno i due appuntamenti espositivi nelle nuove sedi di L’Aquila e Ferrara, mentre una seconda mostra modenese si svolgerà, come d’abitudine, in concomitanza con il Festivalfilosofia e ne svilupperà il tema che, per questa edizione, sarà “il caos”. Il progetto espositivo curato da Daniela Ferrari per La Galleria BPER si incentrerà sull’idea di casualità consapevole con un focus sull’arte informale: la corrente che, attraverso l’intensità del gesto e la vitalità della materia, trasformò le macerie informi e le inquietudini esistenziali del secondo dopoguerra in energia creativa.
A Brescia, una seconda versione espositiva dedicata al “caos” e concepita appositamente per Palazzo Martinengo di Villagana valorizzerà un nucleo artistico della Corporate Collection.
Tra le iniziative nazionali BPER conferma a ottobre la partecipazione all’edizione 2026 di è cultura!, con incontri, conferenze e laboratori organizzati nelle sedi della banca, tra cui Genova, Saluzzo, Roma, Ravenna, Modena e Ferrara. Dal 16 al 18 ottobre si svolgerà anche il secondo appuntamento dei Rolli Days di Genova.
Nel mese di novembre si terrà inoltre la quarta edizione del workshop ASBPER, dedicato alla valorizzazione degli archivi e al rapporto con le nuove tecnologie, organizzato in collaborazione con UNIMORE nell’ambito della Settimana della Cultura d’Impresa.
A questo programma diffuso vanno aggiunte le numerose iniziative didattiche e le sponsorizzazioni di mostre ed eventi culturali.