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La Fondazione Carit svela la sua Collezione d’Arte: un viaggio tra i secoli, da Signorelli a Burri

La Fondazione Carit svela la sua Collezione d’Arte: un viaggio tra i secoli, da Signorelli a Burri

4 Marzo 2026

di Caterina Tozzi

La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni presenta una straordinaria mostra che celebra il connubio tra tradizione e innovazione nell’arte italiana: “Collezione d’arte. Da Signorelli a Burri”.

Inaugurata lo scorso dicembre, l’iniziativa ha riscosso uno straordinario successo di pubblico che ha indotto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione a deliberare la proroga della chiusura. Fino al 6 aprile a palazzo Montani Leoni di Terni si potranno, quindi, continuare ad ammirare capolavori di artisti di fama internazionale in un percorso di visita cronologico che intreccia secoli di storia e visioni artistiche, da opere provenienti dalle botteghe di Perugino e Tiziano, passando per Artemisia Gentileschi fino ad arrivare a Camille Pissarro, Alfred Sisley e Alberto Burri.

Un viaggio lungo otto secoli di creatività artistica che spazia dal Medioevo alle avanguardie del Novecento attraverso una selezione di oltre quaranta opere dalla vasta collezione della Fondazione che conta più di 1100 pezzi.

La mostra nasce con l’intento di rendere accessibile al pubblico una parte di questo grande patrimonio, con opere selezionate attraverso un rigoroso criterio cronologico e stilistico. La curatrice, Anna Ciccarelli, direttrice della Fondazione, ha ideato il percorso espositivo con il supporto del Consiglio di Amministrazione, presieduto dall’avvocato Emiliano Strinati.

Le origini: dal Medioevo al Rinascimento

La visita si apre con una selezione di opere provenienti dalla cerchia di Taddeo Gaddi, uno dei maggiori esponenti della pittura fiorentina del Trecento. Proseguendo, i visitatori si immergeranno nel fervore del Rinascimento con opere che testimoniano il genio di Luca Signorelli, grande protagoniste della pittura umbra e toscana.

A completare questo capitolo storico sono esposti dipinti di altre grandi figure del Cinquecento, come Il Perugino e Tiziano. Inoltre, la sezione del Barocco presenta opere di autori come Antiveduto Gramatica, Artemisia Gentileschi, e Mattia Preti che riflettono la drammaticità e la ricerca luministica proprie di questo periodo artistico.

Il Seicento e il Settecento: paesaggi e vedute

Un’altra tappa fondamentale della mostra riguarda il Settecento veneziano con un elegante dipinto di Francesco Guardi che offre una veduta di Piazza San Marco a Venezia. Questo dipinto introduce alla sezione dedicata ai paesaggisti d’oltralpe, come Claude Joseph Vernet, Verstappen e Van Bloemen che hanno rappresentato il territorio umbro in tutta la sua bellezza, con particolari rappresentazioni della Cascata delle Marmore.

Il Romanticismo e il Realismo dell’Ottocento

Passando al XIX secolo, la mostra si concentra sull’evoluzione del gusto e delle tendenze artistiche. Dal Romanticismo al Realismo, fino all’Impressionismo, l’esposizione si arricchisce di capolavori di maestri come Alfred Sisley e Camille Pissarro, due tra i maggiori esponenti dell’Impressionismo francese. Le loro opere testimoniano l’evoluzione della pittura paesaggistica che pone al centro la luce, il colore e il movimento.

Il Novecento: dalle avanguardie a Burri

Il percorso giunge infine al Novecento, con una sezione dedicata agli artisti che hanno segnato una svolta stilistica e concettuale nelle ricerche artistiche. Le opere di Alberto Burri e Agostino Bonalumi rappresentano una riflessione innovativa sui materiali e la forma, espressione di una continua sperimentazione. Il Novecento è anche il periodo che vede protagonisti gli artisti umbri, tra cui Piero Gauli, Ugo Castellani, e Ardengo Soffici che hanno saputo raccogliere l’eredità della grande tradizione regionale portandola in nuove direzioni.

Sculture, orologi e ritratti

A completare il percorso di visita, un’ulteriore sezione è dedicata a ritratti di cardinali e personaggi illustri del XVII-XIX secolo, sculture di Vincenzo Gemito e un’opera in ceramica di Piero Gauli. Tra gli oggetti di particolare interesse, si segnala anche uno splendido orologio in bronzo Luigi XVI che aggiunge un tocco di eleganza e raffinatezza all’intera esposizione.

La mostra è accompagnata da un catalogo, curato dalla stessa Anna Ciccarelli, che offre approfondimenti sulle opere e sugli artisti in esposizione. L’allestimento è opera dello Studio Sciveres Guarini Associati.

Orari di apertura: dal venerdì alla domenica (10-13 e 15-19).