di Maddalena Libertini
Nel 2025 il museo di Intesa Sanpaolo ha coinvolto oltre 154.000 persone con un modello educativo che rende l’alfabetizzazione finanziaria accessibile e utile per il benessere individuale e collettivo. Un successo quantitativo che riflette la qualità della proposta didattica e culturale e la capacità di intercettare le esigenze dei cittadini e delle istituzioni scolastiche.
Parlare di denaro non è soltanto una questione tecnica, ma è una responsabilità culturale e sociale: questa è la missione che il Museo del Risparmio, fondato a Torino nel 2012, svolge coniugando edutainment, ricerca, inclusione e attenzione ai grandi eventi. Chiuso il 2025 con numeri in crescita, si prepara infatti a portare l’educazione finanziaria ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Nell’anno appena terminato il Museo ha registrato oltre 154.000 utenti, di cui 132.500 studenti e 21.500 adulti, coinvolti attraverso 2.500 ore di formazione erogate in presenza e online. La direttrice Giovanna Paladino commenta questi risultati: “In un Paese che continua a registrare significativi divari di alfabetizzazione finanziaria, il nostro impegno quotidiano si è concentrato nel rendere conoscenze e competenze economiche accessibili, comprensibili e concretamente utili alle persone”.
Il modello del Museo, fondato sull’apprendimento attivo ed esperienziale e sulla valutazione d’impatto, combina rigore scientifico e coinvolgimento. Un’impostazione che ha ricevuto anche un riconoscimento esterno: in particolare, i progetti didattici per le scuole hanno ottenuto nel 2025 i “Bollini di qualità” dal Comitato Nazionale per l’Educazione Finanziaria.
L’approccio metodologico si basa su una fase preliminare di ricerca che, attraverso indagini campionarie e analisi di contesto, individua obiettivi e tematiche dei contenuti da proporre. I concetti astratti vengono poi declinati in esperienze concrete e partecipative che adottano un’ottica multidisciplinare, integrando letteratura, arte, cinema o matematica. In questo modo la proposta è capace di intercettare pubblici e interessi eterogenei e di adattarsi a differenti livelli di competenza, senza trascurare una dose di divertimento. Le attività confluiscono in un palinsesto mensile di eventi divulgativi erogati in forma ibrida. Tra gli argomenti affrontati, oltre ai fondamenti dell’educazione finanziaria, emergono questioni di grande attualità come la sicurezza digitale, il consumo consapevole, la tutela contro truffe e abusi economici, la sostenibilità e l’inclusione sociale.
Accanto alla dimensione educativa, nel 2025 la ricerca ha preso la forma dell’indagine “L’ottimismo è il sale della vita”, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Lo studio ha messo in relazione alfabetizzazione finanziaria, capacità di pianificazione, benessere emotivo e resilienza personale evidenziando come speranza e fiducia nel futuro incidano positivamente sulla gestione delle risorse economiche. Viceversa, una pianificazione finanziaria corretta e consapevole riduce l’ansia economica e migliora il benessere complessivo degli individui.
Tornando al fronte scolastico, 8.400 studenti hanno partecipato ad attività in presenza, mentre più di 124.000 sono stati coinvolti in percorsi da remoto, sempre accompagnati da tutor dedicati. Inoltre, attraverso la rete FLITIN – Financial Literacy International Network – il progetto è uscito dai confini nazionali e ha raggiunto oltre 12.400 studenti in Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Egitto, Moldavia, Romania, Serbia, Slovenia, Slovacchia e Ungheria, collaborando alla diffusione della cultura finanziaria come competenza civica globale.
In Italia la Legge Capitali del 2024 ha introdotto l’educazione finanziaria nei programmi di Educazione civica obbligatoria e, in risposta al bisogno di docenti e istituzioni scolastiche, il Museo fornisce strumenti e contenuti di supporto all’insegnamento strutturati in programmi didattici per scuole di ogni ordine e grado.
Il 2026 è l’anno dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, appuntamento di rilievo internazionale attesissimo dagli appassionati di sport invernali e non solo. Il Museo contribuirà al programma educativo Gen 26, voluto dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per promuovere tra le giovani generazioni valori come il rispetto, l’inclusione, la pari dignità, la sostenibilità e l’impegno nel raggiungimento di un obiettivo, legati alla pratica sportiva ma validi in senso universale. Il Museo interverrà con proposte di educazione e cultura finanziaria rivolte a scuole del primo e secondo ciclo e ad alcuni atleti professionisti. A questi ultimi, in particolare, sarà dedicato un ciclo di interviste che approfondirà il rapporto con il denaro, partendo dalla consapevolezza che il mondo sportivo è spesso caratterizzato da carriere rapide e flussi di reddito non costanti. Un’iniziativa che conferma la vocazione del Museo a collegare linguaggi e discipline per rafforzare la trasmissione delle competenze indispensabili ad affrontare le sfide economiche del futuro.