Da Volterra 73 alla Fattoria di Celle

Da Volterra 73 alla Fattoria di Celle

Origini, vocazioni e prospettive paesaggistico ambientali dell’arte contemporanea in Toscana

Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

25 Ottobre 2023

Il 27  Ottobre a Volterra e il 28 ottobre alla Fattoria di Celle, due intense giornate di studio dedicate all’arte ambientale come arte sociale e alla celebrazione del 50° anniversario di “Volterra 73”, manifestazione nata per promuovere la partecipazione della città allo sviluppo culturale ed economico del proprio territorio.

 

Si terrà a Volterra venerdì 27 ottobre e il giorno successivo alla Fattoria di Celle a Santomato di Pistoia (Prato) l’evento promosso dall’Archivio Enrico Crispolti Arte Contemporanea APS e dalla Collezione Gori Fattoria di Celle, in collaborazione con Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.

Il convegno, dal titolo “Da Volterra 73 alla Fattoria di CelleOrigini, vocazioni e prospettive paesaggisticoambientali dell’arte contemporanea in Toscana” celebra il 50° anniversario di “Volterra 73”, manifestazione pubblica voluta da Mino Trafeli ed Enrico Crispolti per promuovere la partecipazione della città allo sviluppo culturale ed economico del proprio territorio. Al tempo stesso celebra il 41° anniversario dell’apertura al pubblico della Collezione di Arte Ambientale costituita da Giuliano Gori alla Fattoria di Celle.

Come noto, la Toscana presenta una particolare concentrazione di opere, collezioni, interventi urbani ed extra urbani che la rendono forse la regione italiana più connotata dall’arte outdoor contemporanea. Questo territorio ha maturato la sua vocazione e tale primato proprio grazie agli eventi trascorsi, come l’emblematica esperienza di “Volterra 73”, esposizione partecipativa che ebbe luogo attraverso la città e l’esempio generoso di un collezionista sui generis e mecenate come Gori che dal 1970 ha avviato il progetto di arte ambientale della Fattoria di Celle.                          

I lavori del convegno sono organizzati in due giornate di studio dedicate all’arte Ambientale come arte “sociale”, considerata da un punto di vista storico critico proiettato sull’attualità attraverso proposte operative. In programma l’intervento di relatori di varie generazioni e attitudini, la proiezione di documenti storici, oltre a momenti di dibattito aperto alla partecipazione interdisciplinare e alla raccolta di nuovi documenti relativi al tema trattato. Un importante momento di formazione per le nuove generazioni avverrà la mattina del 28 ottobre con la visita alla Collezione Gori riservata a studenti degli atenei toscani con incontro finale con Giuliano Gori. 

Da un lato il convegno intende evidenziare come “Volterra ’73” abbia rappresentato uno degli eventi pubblici precursori della moderna Arte ambientale urbana che portò a un cambiamento dei rapporti fino ad allora intercorsi fra ambiente inteso in senso lato e ambiente inteso “come sociale”.

Dall’altro lato il convegno sottolinea come, pochi anni prima di Volterra, nella primavera del 1970, Giuliano Gori decideva di trasferire la propria collezione di opere d’arte nell’attuale sede della Fattoria di Celle a Santomato di Pistoia. Da quel momento è iniziato un complesso e ambizioso programma di arte paesaggistico-ambientale che rimetteva al centro il rapporto artista-committenza privata. Qualche anno dopo, nel 1982, Gori inaugurava le prime diciotto opere, di cui dieci nel grande parco, realizzate da artisti nazionali e internazionali. Nasceva qui una nuova pratica operativa che ha costituito un fondamentale contributo all’evoluzione del concetto di arte ambientale nell’ottica di una coerente dialettica col territorio sia esso naturale sia urbano. Infatti, fin dall’inizio Gori non si è limitato a invitare artisti per operare nella sua proprietà ma si è proposto come “operatore culturale” nel territorio compreso fra Firenze, Prato, Pistoia e Carrara con il progetto del Parco della Padula.

Molto accomuna i due ideatori Crispolti e Gori: tempra, coerenza visionaria, apertura mentale verso un progetto nel quale fermamente si crede perché contiene messaggi precisi che leggono il presente e annunciano il futuro.

La pubblicazione del volume che conterrà gli Atti e i contributi richiesti, è prevista in italiano/inglese e sarà affidata a un editore scientificamente accreditato. Il contenuto renderà conto della pluralità del dibattito sollevato anche attraverso la promozione di una call for paper aperta a giovani artisti e ricercatori e al contributo delle università presenti sul territorio.

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