Il museo virtuale di UniCredit

Il museo virtuale di UniCredit

9 Gennaio 2024

Il gruppo bancario condivide con il pubblico la propria collezione d’arte sul sito UniCredit Art Collection. Un progetto in divenire che contempla anche mostre tematiche a partire da quella inaugurale, “Inversamente”, curata da Bartolomeo Pietromarchi.

Da qualche settimana ha aperto un nuovo grande museo, la sua sede è dislocata in vari luoghi in diversi paesi europei ma per visitarlo basta semplicemente andare a questo indirizzo: https://artcollection.unicredit.eu/it/
UniCredit ha avviato la digitalizzazione delle opere della sua raccolta, una delle più importanti raccolte d’impresa europee, con la volontà di renderla accessibile al maggior numero possibile di persone. Si può quindi navigare tra una scena evangelica rivisitata da Luca Giordano, un quadro futurista di Giacomo Balla, una stampa serigrafica di Andy Warhol, un paesaggio al tramonto di Renato Guttuso, una tela astratta di Gerard Richter, un’istallazione di Dan Flavin.

Costituita intorno ai tre nuclei principali, quelli di Italia, Austria e Germania, la collezione UniCredit è cresciuta nel tempo grazie agli apporti delle altre banche dell’Europa orientale e occidentale che sono entrate a far parte del Gruppo. Oggi comprende una grandissima varietà di beni, reperti archeologici, opere classiche, moderne e del XX secolo, con un ampio spazio presidiato dalla fotografia: più di 4.000 immagini storiche e contemporanee. Con questa logica la collezione ha un’anima certamente internazionale e, allo stesso tempo, mantiene saldi legami con le radici storiche di ciascuna area geografica in cui UniCredit opera. Periodicamente si aggiungono opere di giovani artisti emergenti e nuove acquisizioni. Un corpo vivo che in questa nuova dimensione digitale si presenta al pubblico con più di duecento opere di oltre cento artisti già disponibili.

Il sito consente diversi percorsi di esplorazione. Si può attraversare la galleria virtuale sulle tracce dei singoli artisti: se ne possono leggere i cenni biografici essenziali prima di scoprirne i pezzi online, che possono essere ingranditi e anche ambientati per restituirne la percezione delle dimensioni reali. In alternativa si può scegliere di procedere per aree tematiche che raggruppano periodi storici, movimenti o soggetti. Come in un museo fisico è stato deciso anche di organizzare delle mostre con affondi traversali nella collezione a cura di personalità del mondo dell’arte. La prima è stata affidata a Bartolomeo Pietromarchi, ex Direttore del MAXXI (Museo nazionale delle Arti del XXI secolo) di Roma, che ha selezionato le opere di 12 artisti del XX secolo accomunati in maniera molto personale da un approccio aniconico. “In assenza di immagini, queste opere sfidano con forza le nostre modalità di comunicazione standard e trasmettono un peso di emozione e significato”, recita il testo che introduce alla mostra “Inversamente”. Ci si muove tra la pittura gestuale dell’artista tedesco naturalizzato francese Hans Hartung, i monocromi che animano di tridimensionalità la superficie della tela di Piero Castellani e Agostino Bonalumi, i quadri che rinnovano l’eredità surrealista di Roberto Sebastian Matta Echaurren, fino a “Speechless (Women of Allah Series)” dell’iraniana Shirin Neshat, lavoro del 1996 in cui il tema dell’aniconicità viene ribaltato in chiave culturale, religiosa e politica in una ribellione alla repressione delle voci femminili in Medio Oriente.
Sul sito, l’area didattica, i video e le news forniscono ulteriori strumenti di conoscenza e approfondimento della collezione.
“UniCredit Art Collection, una delle più grandi collezioni aziendali in Europa, ha un importante valore simbolico. Riflette l’identità e il patrimonio europeo condiviso dal nostro Gruppo. In UniCredit continueremo a diffondere la conoscenza e l’esperienza artistica come fattore di crescita e sviluppo culturale e sociale, valorizzando la collezione artistica di UniCredit attraverso un più ampio accesso al pubblico”, ha dichiarato Andrea Orcel, Amministratore Delegato del Gruppo UniCredit.

La strategia che ha portato alla creazione della piattaforma UniCredit Art Collection guida una serie più ampia di iniziative e partnership fondate sul convincimento del legame che esiste tra un maggiore accesso alle arti e alla cultura e lo sviluppo sociale ed economico delle comunità. Questo impegno, che il Gruppo bancario ha inserito come pilastro del piano strategico UniCredit Unlocked, lanciato nel 2021, si è tradotto in una serie di accordi di sponsorizzazione con istituzioni artistiche di alto profilo, tra cui l’Arena di Verona, la Filarmonica della Scala di Milano e il Teatro San Carlo di Napoli. Inoltre, nel primo semestre del 2023 UniCredit ha gestito 6 prestiti a breve termine con 6 diverse istituzioni in tutto il Paese, coinvolgendo 26 opere della propria raccolta.
“La nuova iniziativa di UniCredit che condivide la sua vasta collezione di opere d’arte riflette la missione chiave di sostenere le comunità locali, promuovendo l’educazione artistica e sostenendo artisti e istituzioni artistiche in tutto il mondo. Con una delle più grandi raccolte aziendali d’Europa, UniCredit è in una posizione unica per sbloccare un tesoro di capolavori che il grande pubblico può esplorare e apprezzare”, commenta Bartolomeo Pietromarchi.

Nella foto: Ruth Beraha, A me gli occhi, 2021, Scritta al neon soffiata e piegata a mano, montata su Dibond, 35 x 120 x 11 cm, UniCredit Art Collection, Photo Credits Sebastiano Pellion di Persano

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