di Maddalena Libertini
Con l’avvento dell’autunno e la ripresa della routine lavorativa, molti sperimentano quella lieve sensazione di spleen che conosciamo sin da bambini, quando dovevamo lasciare il tempo libero dell’estate, pur contenti di tornare a scuola e di ritrovare gli amici. Il rientro di settembre contiene lo strascico del desiderio di restare almeno in parte, almeno con la mente, altrove, in quello spazio di scoperta e di esperienze che ci regala l’estate.
Il rimedio naturale da assumere per addolcire questo passaggio di stagione è il Festival è cultura!, che ritorna per la quarta edizione dal 16 al 24 ottobre 2026. L’anno scorso vi avevamo segnalato gli “effetti collaterali” della cultura, mentre in questa edizione vi invitiamo ad approfittare del potere della cultura di “portarci dove vorremmo essere”.
Un invito che fa tesoro del successo dei numeri raggiunti nel 2025: le oltre 80.000 presenze agli eventi e i circa 10 milioni di visualizzazioni sui social sono il segno di un apprezzamento e di una riconoscibilità della manifestazione sempre più solidi.
Promosso da ABI e Acri, organizzato da ABIServizi e con la collaborazione di FEduF, il Festival continua infatti la sua traiettoria di crescita sia nella presenza del pubblico sia nell’offerta di eventi che banche e fondazioni di origine bancaria organizzano in tutta Italia.
La settimana di è cultura! 2026 si appresta infatti a raddoppiare il numero di iniziative presenti nel calendario rispetto al 2025. Una vera festa della cultura, senza confini di ambiti, materie, discipline, che intreccia mostre, concerti, talk, proiezioni, laboratori e attività didattiche in un unico grande palinsesto distribuito capillarmente sul territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli centri. Ci sono le gallerie e gli auditorium che banche e fondazioni hanno creato nel tempo che proprio in questi giorni intensificano i loro programmi; ci sono collaborazioni con altre istituzioni, dai grandi musei alle realtà locali; ci sono le filiali bancarie che per l’occasione si trasformano in spazi espositivi o accolgono incontri e conferenze. E ci sono, come di consueto, le visite guidate alle sedi storiche e moderne di banche e fondazioni per scoprirne gli ambienti di pregio architettonico e decorativo e le collezioni d’arte che vi sono custodite. Un’idea di cultura che si traduce in esperienza di partecipazione e condivisione.
“Con è cultura! banche e fondazioni confermano il proprio impegno nel promuovere la cultura come leva strategica per la crescita del Paese e la coesione delle comunità”, ha dichiarato Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’ABI. “L’obiettivo è coinvolgere pubblici sempre più ampi e, in particolare, i più giovani”.
E proprio per intercettare linguaggi diversi, soprattutto quelli delle generazioni più giovani, anche per quest’anno è stata rinnovata la collaborazione con alcuni content creator specializzati in arte e cultura, come Benedetta Colombo (Benedetta ArteFacile), Rachele Borotto Dalla Vecchia (A Blonde with Stendhal), Fabrizio Politi (Mr Unique Life) e Gian Marco D’Eusebi, che contribuiranno a raccontare la settimana del festival. Torna poi, con un nuovo capitolo di approfondimento, la ricerca ABI “GenZ & Alpha, la cultura che non ti aspetti”, dedicata ai comportamenti culturali dei giovani in Italia e in Europa.
L’agenda completa degli eventi è disponibile sul nostro portale https://eculturadavivere.it, che continua a vivere tutto l’anno con il calendario regolarmente aggiornato e approfondimenti e interviste, perché l’impegno di banche e fondazioni per la cultura è un lavoro costante, di cui la settimana di ottobre è un momento di festa con tutti i cittadini.