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GenP: Acri premia la partecipazione giovanile

GenP: Acri premia la partecipazione giovanile

23 Luglio 2026

di Maddalena Libertini

L’iniziativa nazionale promossa da Acri valorizza il protagonismo degli under 35 per il futuro del Terzo settore. La novità della seconda edizione è il concorso indirizzato a giovani artisti per realizzare l’opera di premiazione.

Chi si occupa di giovani in Italia ha certamente presente la definizione formulata da Ilvo Diamanti nel 1999, la “generazione invisibile”, per l’omonimo libro da lui curato. Dall’inchiesta contenuta nel volume emergeva la diagnosi di una generazione che, tra disillusione e precarietà, affrontava il passaggio al nuovo millennio con una identità sociale indefinita, trasparente, se non addirittura fantasma. Il riferimento era alla Generazione X – che infatti nel nome contiene una incognita – e ai primi Millennials. Oggi, a distanza di un quarto di secolo e dopo l’avvento di GenZ e Alpha, sembrano esserci segnali di cambiamento. Li ha rilevati Francesco Ramella, che con Sonia Bertolini ha curato il numero monografico La giovane Italia (il Mulino, 4/2023): i giovani contemporanei stanno marcando i propri tratti di differenziazione dalle generazioni precedenti in termini di posizioni, linguaggi, sensibilità e stanno riconquistando visibilità. Una riprova arriva anche dalla ricerca promossa dall’ABI per l’edizione 2025 del Festival è cultura! sui consumi culturali di GenZ e Alpha: gli under 28 sono i maggiori fruitori di cultura ma le attribuiscono un valore e un significato diverso e spesso non si ritrovano nelle proposte che vengono loro offerte. Portatori di distintività, alcuni di questi giovani rivendicano spazi e attività che rispondano ai loro interessi e alla loro volontà di proiettarsi nella sfera pubblica e, se non li trovano, sono disposti a mobilitarsi e a crearli. È proprio a dare evidenza e riconoscimento a queste realtà che interviene per il secondo anno “GenP – Giovani che partecipano”, il premio promosso da Acri e destinato alle organizzazioni del Terzo settore che coinvolgono under 35 nei propri organi di amministrazione e nella progettazione e realizzazione degli interventi.

Sono stati 481 i progetti inviati alla prima edizione di GenP nel 2025, a conferma della validità delle finalità del premio: valorizzare l’impegno dei giovani e l’apporto di nuove idee ed energie alla vita comunitaria e far conoscere le esperienze di partecipazione attive in Italia. Insieme a questi obiettivi c’è anche l’intento da parte di Acri di contrastare il calo della presenza giovanile nelle organizzazioni del Terzo settore, dovuto principalmente all’invecchiamento della popolazione e alla diffusione di forme di volontariato informale.

La seconda edizione di GenP e un nuovo premio per giovani illustratori

Entro il 13 settembre 2026 sarà possibile candidarsi per tutti quegli enti – associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, imprese sociali, enti filantropici, cooperative ecc. – che abbiano integrato stabilmente under 35 nella loro governance e che incentivino l’adesione giovanile alle loro iniziative presentando un progetto in corso o concluso entro gli ultimi due anni. Il perimetro delle attività è ampio: spazia tra arte e cultura, ambiente, cura di persone fragili, rigenerazione urbana, lotta alle disuguaglianze e per i diritti civili. Per partecipare occorre compilare un formulario online sul sito del premio, dove sono disponibili anche il regolamento completo e le FAQ. Dopo la verifica dei requisiti di ammissibilità, la valutazione dei candidati sarà affidata a una giuria di esperti. Quest’anno ne fanno parte, tra gli altri, la giornalista ed ex presidente RAI, Monica Maggioni; Luca Gori, presidente della Commissione Innovazione sociale di Acri; Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Nazionale del Terzo settore, e i rappresentanti dei vincitori del 2025. Tra i criteri di valutazione, oltre all’inclusione dei giovani nei processi decisionali e nella partecipazione, ci sono anche l’attivazione di reti e partenariati, l’attenzione allo scambio intergenerazionale e la replicabilità delle progettualità. Saranno scelte tre organizzazioni vincitrici, ciascuna delle quali riceverà un contributo di 10mila euro; la premiazione si terrà nel corso di un evento nazionale in programma a dicembre.

La novità di quest’anno è l’istituzione di un ulteriore riconoscimento dedicato alla creatività artistica di queste generazioni. Ad affiancare il premio per l’attivismo sociale, Acri ha infatti indetto un concorso parallelo rivolto ad artisti e illustratori under 35 per la realizzazione di un’opera grafica che sarà consegnata ai vincitori della seconda edizione di GenP. Gli artisti sono chiamati a interpretare in modo originale il tema della “partecipazione giovanile come pratica di responsabilità, impegno condiviso e costruzione di comunità equa e inclusiva”. All’autore o autrice dell’illustrazione selezionata andrà un contributo di 2mila euro; anche in questo caso il termine per partecipare è il 13 settembre.

I vincitori della prima edizione e l’indagine sugli ETS a conduzione giovanile

I tre vincitori del 2025 rappresentano pienamente lo spirito dell’iniziativa di Acri: dal Nord al Sud d’Italia, c’è un protagonismo giovanile che è pronto a scendere in campo e creare luoghi di aggregazione per la comunità o iniziative che corrispondano ai loro bisogni. Nascono così realtà che diventano punti di riferimento e motori di rigenerazione del territorio e di coesione sociale. È successo per Univox ETS di Bari, Congerie APS di Montecassiano (MC) e Lo Snodo di Erba (CO). Univox ha vinto GenP per “BenEssere InCorso”, un progetto che opera per il benessere psicologico giovanile attraverso talk, laboratori e sportelli di supporto, fornendo ascolto e aiuto specializzato a chi si trova in situazioni di disagio e affrontando il tema della salute mentale soprattutto nel contesto scolastico. A Montecassiano, in provincia di Macerata, Congerie ha dato vita al festival-laboratorio “I fumi della fornace” all’interno di una struttura industriale recuperata: una piattaforma culturale che intreccia diverse pratiche performative e processi artistici in una rete di collaborazioni multidisciplinari negli spazi dell’ex fornace Smorlesi. Anche Lo Snodo ha recuperato e dato una nuova destinazione d’uso a un edificio dismesso, la stazione ferroviaria cittadina, trasformata in un polo di socializzazione giovanile e di catalizzazione di idee e di azioni, tra cui una scuola cittadinanza attiva. È animato da 100 volontari, di cui solo 25 over 30.

GenP è stata anche l’occasione per dare il via a un lavoro di mappatura e di conoscenza del fenomeno della partecipazione generazionale al non profit in Italia. Acri ha infatti commissionato a Percorsi di Secondo Welfare e all’Osservatorio Statistico sul Terzo Settore dell’Università di Milano-Bicocca l’indagine “Verso una nuova leadership del Terzo settore”, condotta sull’intera popolazione degli enti iscritti al RUNTS. Il primo aspetto monitorato della leadership under 35 ha fornito un dato netto: su 134.815 organizzazioni totali, solo il 7,1% degli enti è guidato da un legale rappresentante under 35, poco più di 9.600 in valore assoluto. L’incidenza è più alta in Trentino Alto Adige, in Val d’Aosta e in diverse regioni del Mezzogiorno. Confrontando i numeri, sembra emergere che gli enti guidati da under 35 siano più numerosi nelle aree meno presidiate; in altre parole, dove il tessuto associativo è meno denso, i giovani trovano più margine per farsi avanti. Oltre a un maggior equilibrio di genere, altre due caratteristiche significative sono che gli ETS guidati da under 35 hanno un radicamento territoriale moderatamente più elevato, specialmente nelle regioni a maggiore incidenza, e che esiste una forte correlazione tra legali rappresentanti giovani e una recente costituzione dell’ente. L’indagine indica quindi che l’ingresso delle nuove generazioni di leader nel Terzo settore sembra avvenire prevalentemente attraverso la creazione di organizzazioni ex novo, piuttosto che attraverso il ricambio generazionale all’interno di quelle già consolidate. Tra le osservazioni finali, lo studio segnala l’insufficienza di dati di approfondimento sulla governance allargata degli ETS e sugli ostacoli alla partecipazione giovanile, un vuoto conoscitivo che iniziative come GenP possono contribuire a colmare.