Banca Sistema mette in scena l’apocalisse ironica di Laurina Paperina

Banca Sistema mette in scena l’apocalisse ironica di Laurina Paperina

9 Settembre 2023

Divertente, colorata e giocosa e insieme dissacrante, sanguinaria e spietata: questa è l’arte di Laurina Paperina, fino al 30 novembre a Milano a Palazzo Largo Augusto, nella sede centrale del Gruppo Banca Sistema a pochi passi dal Duomo.

 

La personale dall’artista visiva trentina, selezionata nell’ambito del progetto di promozione di artisti emergenti Banca Sistema Arte, riunisce un gruppo di lavori degli ultimi cinque anni. “I want to believe”, curata da Martina Corbetta, offre uno saggio esaustivo del suo humour corrosivo e affilato.

L’artista si presenta al pubblico con il suo alter ego, Laurina Paperina: si descrive come una creatura con testa umana e corpo da papera o viceversa, che da bambina voleva diventare un Cavaliere dello Zodiaco ma che, per incapacità ascetica, ha deciso di intraprendere la via oscura dell’arte contemporanea.

Il suo immaginario è facilmente riconoscibile e allo stesso tempo spiazzante: affonda a piene mani nella cultura popolare, soprattutto dei fumetti, dei cartoni animati, dei pupazzi per bambini e, con un’operazione tutta pop, li decontestualizza e li reinterpreta in un mash-up di “sacro” e “profano” inserendo volti noti della politica e dell’attualità o le star dell’arte mondiale, aggiungendo una spruzzata di riferimenti al cinema degli anni novanta, ai videogames e al web. Ma tutto è ingannevole e, come in un quadro di Bosch, si è attratti (o distratti) dai colori vivaci o dalla composizione delle figure, per poi accorgersi che qualcosa non torna, che dall’ovetto Kinder esce un pericoloso e famelico tirannosauro (Kinder surprise, 2023) o che i Teletubbies sono dei gran maleducati (Fucktubbies, 2021). O ancora, come in Suicide Island (2018), l’opera che apre la mostra, l’artista ingaggia i suoi personaggi in una lotta per la sopravvivenza su uno sperone roccioso circondato da un mare di lava rovente in cui è già caduto Olaf, il pupazzo di neve di Frozen, che inevitabilmente si sta sciogliendo.

Caustica, sfrontata, beffarda, Laurina non teme di sconfinare nello splatter e la sua matita è un’arma che, alla lettera, non risparmia nessuno, nemmeno se stessa. Eccola, infatti, in Death/Resurrection (2019/2022) agonizzare trafitta dalle sue matite scagliate come dardi da due feroci cupidi in uno scenario apocalittico. La sua critica beffarda della società contemporanea popolata da miti “usa e getta” le ricorda che nemmeno lei può sottrarsi ai suoi graffianti “giudizi universali”. Come per i grandi artisti fiamminghi Bosch e Brueghel, da cui si è fatta ispirare per i lavori più recenti, l’arte diventa un monito per ricordarci la vanitas e la caducità della vita: in Smile! The end is near (2021) Woody Woodpecker e Felix the Cat sorreggono uno smile che si apre rivelando al suo interno un teschio.

La provocazione investe tutte le apparenti sicurezze in una travolgente caduta degli dei. Eppure non tutto è perduto: proprio i cartoons ci insegnano che i nostri beniamini, fulminati da micidiali scariche elettriche o schiacciati da pesantissime incudini, subito dopo si rialzano indenni pronti per una nuova avventura (uno per tutti, basta pensare all’inossidabile Kenny di South Park). Si può quindi scegliere di sperare come indica il titolo della mostra, “I want to believe”, senza però rinunciare all’ironia graffiante.  

In Pink Pig We trust (2023) l’artista rielabora il famoso motto stampato sul dollaro americano mettendo al centro dell’opera un maialino salvadanaio – simbolo di Banca Sistema e del risparmio – nel quale, in processione, i personaggi vanno a depositare le loro cose più preziose per trasformarli in sogni e progetti per il futuro: l’arcobaleno per gli Orsetti del cuore, Woodstock per Snoopy, e per Maurizio Cattelan la sua scultura L.O.V.E., più conosciuta come “Dito medio” che si trova a Piazza Affari a Milano davanti alla sede della Borsa Italiana.

Inaugurata durante la settimana del Salone del Mobile 2023, “I want to believe” di Laurina Paperina è il 24mo appuntamento di Banca Sistema Arte, il progetto no-profit di Banca Sistema nato nel 2011 per dare visibilità ai giovani artisti e favorirne l’ingresso nel mercato dell’arte. Oltre a organizzare mostre personali e collettive, proponendo in questi dodici anni il lavoro di 37 artisti, la banca si è impegnata ad acquistare almeno un’opera per ciascuno da inserire nella propria collezione che conta a oggi quasi un centinaio di pezzi.

Per l’evento di apertura, in occasione del Fuori Salone milanese, Laurina Paperina ha customizzato una Fiat 500 A Topolino venduta all’asta dal nuovo Dipartimento Auto da Collezione di Art-Rite, la casa d’aste del Gruppo Banca Sistema.

“Siamo fiduciosi che questa iniziativa del progetto Banca Sistema Arte, che in questi anni ha rappresentato un trampolino di lancio per diversi artisti, possa dare ulteriore visibilità a questa talentuosa artista in continua ascesa e che vi invitiamo a conoscere attraverso le sue opere” ha commentato Gianluca Garbi, Amministratore Delegato di Banca Sistema.

 

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