di Maddalena Libertini
L’80ma edizione del più prestigioso premio letterario italiano si celebra con una mostra al MACRO, la finale al Campidoglio e l’eccezione di una sestina. BPER Banca, partner da oltre un decennio, contribuisce con iniziative che attraversano tutte le sezioni del premio.
Il 3 giugno, dal palco del Teatro Romano di Benevento, sono stati annunciati i nomi dei finalisti dell’80ma edizione del Premio Strega. Sei e non cinque quest’anno, come stabilisce il regolamento quando tra i primi classificati non figura nessun libro pubblicato da un editore medio-piccolo: in questo caso il sesto posto viene assegnato al titolo indipendente più votato. Il vincitore si scoprirà l’8 luglio nella serata conclusiva che, per festeggiare lo speciale anniversario, si trasferirà eccezionalmente da Villa Giulia al Campidoglio.
Lo Strega, nato nel 1947 dagli incontri degli “Amici della domenica” nel salotto di casa Bellonci, si è rapidamente affermato come il più importante riconoscimento letterario italiano. Da allora ha accompagnato i cambiamenti culturali e sociali del nostro Paese per tutta la seconda metà del Novecento e ora nel XXI secolo. E conseguentemente anche il Premio è cambiato. La platea dei votanti si è progressivamente allargata dai 170 della prima edizione, “concordi nel giudicare le opere d’arte senza pregiudizi”, agli attuali 800, tra voti individuali e collettivi. Un ampliamento che però asseconda lo spirito di giuria “vasta e democratica” auspicato da Maria Bellonci sulla falsariga del referendum in cui gli italiani avevano scelto la repubblica nel 1946. Ottant’anni di storia e un partner che ne ha condiviso più di un decennio, BPER Banca, supportandone la crescita e l’allargamento del perimetro con l’istituzione di nuove sezioni e di iniziative collaterali.
“Crediamo fermamente che lettura e cultura siano leve fondamentali di sviluppo e coesione sociale”, ha detto Serena Morgagni, Responsabile della Direzione Communication di BPER Banca, “Per questo siamo felici di essere a fianco del Premio Strega e di accompagnarne l’evoluzione per ampliare la platea di lettori di tutte le generazioni e di tutti gli interessi”.
Vita da Strega
Il motto del 2026, “Quasi una vita”, richiama la parola più frequente dei titoli candidati allo Strega – ‘vita’ ricorre 23 volte – e ricalca quello del libro-diario di Corrado Alvaro che vinse nel 1951, scontrandosi con Carlo Levi, Alberto Moravia, Domenico Rea e Mario Soldati. Un’edizione fondativa quella cosiddetta della “cinquina d’oro” perché la competizione si diede una struttura organizzativa formale con l’introduzione di due regolamenti. Ottant’anni, del resto, sono un traguardo di vita da celebrare e una misura di longevità che questa manifestazione sembra avere tutte le energie e intenzioni di estendere.
Il manifesto di questa edizione, invece, è stato realizzato da Marco Oggian – autore di lavori per Nike, Apple, Vogue – nell’ambito del progetto Streghe d’Artista che dal 2016 affida ogni anno l’immagine del premio a un illustratore italiano. Lo hanno preceduto, tra gli altri, Franco Matticchio (2017), Lorenzo Mattotti (2021), Olimpia Zagnoli (2022), Elisa Seitzinger (2023). L’ispirazione grafica prende le mosse dal disegno di Mino Maccari sulla prima urna di voto del premio, andata ‘in pensione’ nel 1980.
I candidati che hanno superato la selezione finale e concorrono per la vittoria sono Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani), Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi) ed Elena Rui con Vedove di Camus (L’orma). I finalisti sono attualmente impegnati negli incontri itineranti dello Strega Tour che farà anche una tappa internazionale a Città del Messico e Guadalajara, anticipando la partecipazione dell’Italia come Paese ospite alla Feria Internacional del Libro a dicembre.
Uno, cinque e dodici al MACRO
Evento speciale delle celebrazioni è la mostra Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma dal 29 aprile al 30 agosto 2026, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano e realizzata in collaborazione con BPER Banca. Nella cabala dello Strega sono molti i numeri che ricorrono: un vincitore, cinque finalisti, la dozzina dei selezionati così come i 1022 titoli candidati di 719 scrittori e scrittrici. Nell’allestimento progettato dallo studio di architettura Supervoid questa biblioteca ideale si materializza in un dispositivo contenitore-contenuto che, come una scatola magica, condensa aneddoti, personaggi, curiosità, retroscena e altri memorabilia di questa lunga storia. Sulle pareti della sala che ospita la mostra si svolge la pellicola delle immagini delle serate delle premiazioni in sequenza cronologica dal 1947 al 2025: ci sono i fondatori, Goffredo e Maria Bellonci e Guido Alberti; i mostri sacri della letteratura italiana, Flaiano, Pavese, Morante, prima donna a vincere nel 1957, Moravia, Pasolini, man mano fino alle nuove leve e agli autori più recenti; gli editori; e la mondanità che da sempre fa parte della liturgia cerimoniale, politici, artisti, attori, giornalisti e personalità televisive. Non ci sono didascalie: per aiutarsi a riconoscere i volti si può ricorrere a un piccolo libro souvenir che consente con poche note salienti di orientarsi in questa cronistoria. Al centro, la stanza nella stanza: il volume parallelepipedo con sportelli da aprire e chiudere, che fa pensare a una libreria mobile o a un’edicola pop up. Un mondo in una scatola: chiuso è un archivio bibliografico; aperto diventa un organismo spaziale che tiene insieme i diorami domestici della casa Bellonci fatti di alcuni mobili, quadri, suppellettili, fotografie personali, libri scritti da Maria, e quelli pubblici con gli oggetti simbolo del Premio, la lavagna e l’urna, e il regolamento. L’aspetto privato è compenetrato con quello ufficiale così come il salotto con il premio e la scrittrice con l’organizzatrice e animatrice culturale. E, in fondo, la dimensione individuale della lettura con la dinamica sociale del riconoscimento letterario.
Gli altri premi
Nel corso degli anni in cui BPER Banca lo ha affiancato, il Premio Strega è cresciuto ramificandosi in altri riconoscimenti che popolano il calendario durante l’anno con tour di incontri e cerimonie di premiazione. Sono nati nel 2014 il Premio Strega Europeo e il Premio Strega Giovani, nel 2016 il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, dedicato alla narrativa per l’infanzia e la prima adolescenza, nel 2022 il Premio Strega Poesia. L’ultimo arrivato è il Premio Strega Saggistica nel 2025. Per ogni categoria la banca interviene con iniziative speciali.
Quest’anno il 17 maggio, durante il Salone del Libro di Torino, è stato assegnato a Leila Guerriero per La chiamata. Storia di una donna argentina (SUR) il Premio Strega Europeo. BPER Banca ha attribuito un premio di pari entità a Maria Nicola, traduttrice del libro.
Il 27 maggio è stata la volta del Premio Strega Giovani: I convitati di pietra di Michele Mari è stato il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni di 114 scuole secondarie di secondo grado in Italia e all’estero. BPER Banca ha assegnato un premio speciale per la migliore recensione, consistente in un buono libri da 500 euro, e finanzierà un corso di scrittura per la studentessa vincitrice del concorso Premio Leggiamoci 2026.
Il 13 ottobre alla Casa dell’Architettura di Roma presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano si svolgerà la finale del Premio Strega Poesia, mentre i premi della sezione Strega Ragazze e Ragazzi saranno consegnati sempre a Roma, a dicembre, durante Più Libri Più Liberi, la fiera nazionale della Piccola e Media Editoria. Anche in questi casi BPER Banca premia le migliori recensioni inviate da studenti, ribadendo il suo impegno nella promozione della lettura presso le comunità scolastiche.
Sculture per la letteratura: Strega BPER Art
Per la sezione principale dello Strega, BPER Banca ha puntato invece sulla contaminazione tra le arti. Da nove anni promuove, in accordo con la Fondazione Bellonci, un concorso rivolto agli studenti iscritti ai corsi di scultura delle Accademie di Belle Arti italiane. Il bando prevede la progettazione e la realizzazione di un manufatto scultoreo. L’ispirazione deve essere legata alle idee di cultura, scrittura, lettura, e contenere un riferimento allo Strega. L’opera vincitrice costituisce il Premio Strega BPER Art e viene consegnata ad autrici e autori arrivati in finale. La scelta è affidata a una commissione composta da due esponenti di BPER Banca, dal direttore della Fondazione Bellonci – Premio Strega e da esperti d’arte. Per il 2026 ne hanno fatto parte Evelina De Castro, direttrice di Riso – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, e l’artista Stefania Orrù, mentre le otto sculture premiate nelle edizioni precedenti sono state esposte a Gibellina, quest’anno Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.
Il 7 luglio, al Campidoglio, in occasione della conferenza stampa della vigilia della finale, verrà rivelata l’Accademia vincitrice e le sculture saranno consegnate ai sei scrittori candidati.
Cultura condivisa: una comunità che legge e partecipa
C’è un modo di sostenere la cultura che va oltre il supporto: trasformarla in esperienza condivisa, in occasione di incontro, in uno spazio di benessere e crescita per le persone. È in questa prospettiva che si sviluppano le iniziative culturali di BPER, capaci di generare partecipazione e rafforzare il senso di comunità.
In questo contesto nasce, tre anni fa, il comitato di lettura interno legato al Premio Strega. Un progetto inedito, pensato per coinvolgere direttamente le persone della banca nella costruzione del voto da esprimere in giuria. Un invito aperto a mettersi in gioco come lettrici e lettori accolto subito molto positivamente, con numerose candidature raccolte in tempi brevi.
Nelle prime due edizioni, il comitato è stato organizzato attraverso l’individuazione di dodici rappresentanti, uno per ciascuna area aziendale. Da quest’anno, il progetto si è evoluto aprendo a una dimensione più ampia e diffusa: gruppi di lettura che si incontrano anche durante la pausa pranzo sulla intranet aziendale, accompagnati dalla guida di Loredana Lipperini, presidente di giuria.
Il voto finale resta uno solo, ma nasce da un percorso condiviso, fatto di letture, confronto e dialogo: l’espressione di una comunità interna che trova nella cultura un terreno comune.
“In questi anni abbiamo promosso la lettura come occasione di incontro e partecipazione, accompagnando la crescita di una comunità interna sempre più coinvolta. È un percorso che mette al centro le persone e il valore culturale delle relazioni, e che continua a trovare nel Premio Strega e nelle iniziative che sosteniamo un’espressione concreta di questo impegno”, evidenzia Serena Morgagni.
Un impegno che si riflette nel sostegno a numerosi premi e festival letterari che contribuiscono ad animare il panorama culturale italiano: dal Silent Book Contest, dedicato ai libri senza parole, al Premio Laudomia Bonanni a L’Aquila e al Premio Letterario BPER Rapallo, fino al Festivaletteratura di Mantova, a Taobuk – Festival Internazionale del Libro di Taormina e a InQuiete – Festival di scrittrici a Roma.
A Modena, il BPER Forum ospita ogni anno la rassegna “Incontri con l’Autore”, portando in città alcune delle voci più interessanti della narrativa e della saggistica contemporanea.