Le glorie del ciclismo italiano alla conquista della Francia

Le glorie del ciclismo italiano alla conquista della Francia

28 Giugno 2024

di Maddalena Libertini

Esattamente un secolo fa Ottavio Bottecchia trionfava al Tour de France, indossando la maglia gialla dalla prima all’ultima tappa. A Torino Credem celebra un pezzo di storia dello sport italiano.

8 Olimpiadi, 74 campionati del mondo, 40 Giri d’Italia e 11 Tour de France: ad aver partecipato a tutte queste competizioni non è un atleta ma Giannetto Cimurri, per 34 anni massaggiatore della nazionale italiana di Ciclismo. Nato a Reggio Emilia nel 1905 e vissuto quasi un secolo, Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi dal 1965, seppe unire alle doti di fisioterapista quelle di mental coach ante litteram, conquistando la fiducia e l’amicizia di tutti i protagonisti di quei decenni. Fu proprio grazie al grande affetto che lo legava a Fausto Coppi che iniziò la sua raccolta di cimeli sportivi: nel 1953 Coppi gli donò una delle quattro biciclette Bianchi preparate per il campionato mondiale su strada. Da lì in poi si sono aggiunti numerosi regali degli atleti conservati insieme a foto, memorabilia e altri tesori della lunga carriera di Cimurri.

Una selezione di questa grande collezione è esposta a Torino nella sede Credem a Villa Frassati per ricordare le imprese dei ciclisti italiani al Tour de France.

Nella mostra “Quando il tricolore si tinse di giallo. I campioni italiani al Tour de France” si possono ammirare le biciclette di Coppi e di Bartali e un biciclo di fine ’800 di produzione parigina, proveniente dalla collezione di biciclette storiche di Cimurri. E ancora: la maglia gialla conquistata da Bartali al Tour del 1948, la maglia azzurra della nazionale, manifesti, oggetti, giornali e fotografie tra cui quelle dei sette vincitori azzurri della corsa francese che quest’anno, per la prima volta nella sua storia, parte proprio dall’Italia il 29 giugno: Bottecchia trionfatore nel 1924, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi, Pantani e Nibali.

Nella foto del 24 luglio 1949 si vede Coppi che fa in bici il giro d’onore con la fascia da vincitore accompagnato a piedi da un entusiasta ed esultante Cimurri. In effetti, un pezzo di quei successi era anche suo che, soprannominato “mano santa”, con sensibilità ed esperienza si è preso cura dei muscoli e dello spirito degli atleti da Learco Guerra a Gianni Bugno, senza dimenticare Francesco Moser.

Il Tour de France 2024 passerà per Torino il primo luglio.

La mostra è allestita al piano terra della nuova sede Credem di Corso Trento 2/A, inaugurata lo scorso anno e ospitata nella villa realizzata nel 1916 dal celebre ingegnere ed architetto piemontese Giuseppe Momo, autore tra l’altro della bellissima scala elicoidale dei Musei Vaticani a Roma. L’edificio è inoltre legato alla memoria di Piergiorgio Frassati (1901-1925), beatificato nel 1990 da Giovanni Paolo II.

L’iniziativa rientra tra le attività che il Gruppo Credem porta avanti da anni per valorizzare la storia, lo sport e la cultura dell’Italia e dei territori.

L’esposizione sarà visitabile ad ingresso libero fino al 12 luglio dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:20 e dalle 14:45 alle 15:45.

Per informazioni: [email protected]

 

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